Raggiungere un obiettivo con i vantaggi

Come faccio a motivare il mio coachee ad andare avanti? La difficoltà nel raggiungere un obiettivo non è motivarsi a raggiungerlo, è motivarsi a compiere azioni per raggiungerlo…


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L’allenatore di football dell’Università dell’Alabama, Paul Bryant (detto Bear Bryant) diceva: “Ciò che conta non è la volontà di vincere, quella ce l’hanno tutti. Ciò che conta veramente è la volontà di prepararsi a vincere”.

Quando ci si impegna per il cambiamento non basta il desiderio di cambiare, ci vuole anche IL DESIDERIO DI FARE COSE PER CAMBIARE. Le azioni, ripetute, tante, apparentemente infinite, hanno bisogno di motivazione che supporti… e allora, io ai miei coachee suggerisco di trovare più vantaggi per uno stesso obiettivo…

Tutti vogliamo raggiungere un obiettivo, in pochi sappiamo quanto sudore ci aspetti e in pochissimi siamo disposti a sudarlo tutto. Per raggiungere un obiettivo io stessa sul lavoro applico la “dritta” di trovare MOLTI vantaggi per un solo obiettivo.

Chiaramente, come da video sopra, suggerisco questo escamotage motivazionale ai miei clienti. Ok, mi permetto un esempio personale sulla mia colazione.

L’esempio banale

Ho più di 40 anni ormai e il mio stomaco e intestino hanno esigenze e funzionamenti diversi di quando avevo 5 anni, di quando ne avevo 18, anche di quando ne avevo 35. Ecco cosa faccio…

Mi ascolto e sono consapevole che andare troppe volte al bar al mattino per un cappuccio e brioche (come è successo negli ultimi mesi) non giova all’energia della giornata e alla felicità dell’intestino. Cosa fare?


LE DOMANDE UTILI

Come prima mossa mi chiedo cosa potrei mangiare d’altro e provo. Provo i biscotti leggeri al riso, poi quelli senza… nulla praticamente, ma l’acidità resta e forse – almeno in questo periodo della mia vita – devo fare pausa anche di biscotti. Provo le fette biscottate con la marmellata. Lo stomaco è contento ma l’intestino non ancora.

LA RISPOSTA

Continuo a chiedermi cosa potrei mangiare al mattino fino a che un giorno provo lo yogurt: neutro, leggero, mi piace, mi sazia (perché le sostanze semi-liquide occupano bene lo spazio nello stomaco e soddisfano in modo corretto il senso di sazietà), e soprattutto – piace al mio intestino.

Ora, come dice Paul Bryant, la vera forza non sta nel provare una volta lo yogurt e dire che funziona, la vera forza sta nel rendere questa una sana abitudine. Certo, per mangiare lo yogurt al mattino non devo sudare, non devo faticare, formarmi, studiare o fare ore e ore di esercizio fisico…

Tuttavia, ogni singola azione che vogliamo adottare RICHIEDE ripetizione… Ma non una ripetizione a caso, una ripetizione corretta e motivata e motivante.

Certo, “corretta” perché se continuavo a ripetere la colazione con i biscotti avrei ignorato i messaggi del mio stomaco, “motivata” perché ha dato esiti positivi, “motivante” perché la voglio sentire come la soluzione utile per i prossimi mesi, almeno. Poi si vedrà.

Per fare ciò, per adottare un’azione e farla diventare un’abitudine, ho bisogno di motivarmi costantemente. Per raggiungere un obiettivo tutti noi VOGLIAMO motivarci costantemente. COME? Suggerendo più vantaggi per una sola azione, un solo obiettivo.

Ecco qui lo scopo del video di oggi: quali e quanti vantaggi posso ottenere perseguendo un obiettivo?

L’APPLICAZIONE

Quali e quanti vantaggi posso ottenere mangiando lo yogurt che mi piace al mattino a colazione (dopo un bel caffè d’orzo)? Più vantaggi elenco più la ricerca dell’azione sarà scontata perché motivata a più livelli.

Ecco le mie risposte finora (poi magari in futuro continuando ne troverò altre):

  • mi dà energia fino alle 11:00 circa,
  • mi piace e mi riempie il palato (soprattutto a temperatura ambiente),
  • soddisfa il mio stomaco a livello di giusta basicità e sazietà,
  • soddisfa il mio intestino per ovvi motivi.

Ho cercato di esprimere i vantaggi in positivo e ti consiglio di suggerire al tuo coachee di fare lo stesso. In positivo, i vantaggi hanno un senso, in negativo negano solo ciò che non accade più senza colmare il vuoto.


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