Quando il cliente è BLOCCATO NEL PASSATO

E se il cliente è bloccato nel passato? Ci fa una perfetta analisi di ciò che non va, di cosa è successo, di cosa gli dà ancora fastidio (oggi) e ti chiedono una mano per uscirne. Nostro compito di coach è quello di aiutarli a vivere nel presente.


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Razionalmente vorrebbero uscirne: sono stanchi di rivivere nei dettagli quel litigio, quell’evento, eppure, lo auto-alimentano ogni giorno e non riescono a rimuoverlo veramente.

Quando un evento viene vissuto ogni giorno, emotivamente, si alimenta di quelle emozioni quotidiane, del giorno prima e di quello prima ancora… Sarebbe molto più facile prendere un evento insignificante del nostro passato e “cancellarlo”.

Quegli eventi passati, che in realtà sono “presenti” nel cliente, sono arricchiti di emozioni quotidianamente ed è per questo che le persone (tutti almeno una volta nella vita) abbiamo difficoltà a “liberarci” emotivamente di una situazione.

Come fare allora per aiutare il cliente bloccato nel passato?

  1. Noi vogliamo riportarlo sul presente sensorialmente e su cosa accade NEL presente,
  2. Vogliamo PROGRAMMARE correzioni a cosa gli “passa” dentro, a livello nervoso,
  3. Vogliamo PIANIFICARE inconsciamente (con una visualizzazione per esempio) la gestione di questi meccanismi da sgretolare.

Il cliente non perderà il ricordo di ciò che è stato ma si staccherà emotivamente da esso. Da lì potrà procedere a IMPARARE e costruirsi altre realtà e altre situazioni.

Nel video sopra concludo con esempi dell’uso del VAK e simulazioni della situazione da ricostruire.

In quest’altro articolo vedi invece come sia utile risolvere i problemi parlando AL passato delle cose: Il concetto è sempre valido: mettere NEL passato ciò che, emotivamente, non è più utile.


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